Un corso full immersion, di un week-end al mese, per sei mesi consecutivi. Si svolge nelle città di Roma e Milano, ed è condotto dalla scrittrice Maria Di Lorenzo:
“Da vent’anni pubblico libri, scrivo da molto più tempo, praticamente da quando sono stata capace di prendere in mano una penna e usarla per mettere in ordine su un foglio i miei pensieri. Per prima ho sperimentato la grande capacità terapeutica della scrittura e ciò che ho provato sulla mia pelle vorrei condividerlo con gli altri, insegnando ciò che io stessa ho imparato per prima: scrivere vuol dire prendersi cura di sè, in modo profondo, duraturo e vitale”.
“Nella mia ormai lunga esperienza di autrice ho imparato anche che il talento naturale che uno ha, vale a dire la predisposizione alla scrittura, non è sufficiente per riuscire poi sulla carta ad esprimere il mondo che si ha dentro: pensieri ed emozioni devono trovare una strada, che è sempre difficile e faticoso, spesso infruttuoso, trovare da soli. Ecco perchè ho deciso di condividere tutto cio’ che so in questo corso di scrittura creativa perchè altri possano scoprire il proprio talento letterario o più semplicemente fare chiarezza nel “guazzabuglio del cuore umano”, come lo chiamava il Manzoni”.
“Scrivere è un atto vitale, come mangiare e respirare. Ed è anche un atto terapeutico, perchè vuol dire prendersi cura di sè in modo duraturo e profondo. Ecco allora da parte mia la necessità di realizzare un corso che non sia di puro e semplice apprendimento delle tecniche di scrittura, ma che vada più in profondità per guarire le ferite interiori che ognuno, bene o male, ha dentro di sè, e che spesso non è in grado di esprimere.”
Se vuoi partecipare al corso di scrittura scrivi a questo indirizzo: segretidiscrittura@gmail.com
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CALENDARIO DEI CORSI
Nel mese di ottobre partono a Milano due corsi: 13-14 ottobre 2012; 27-28 ottobre 2012. Ci sono ancora posti liberi per accedere a entrambi. I corsi si svolgono in zona Porta Romana, e proseguono nei mesi successivi, con cadenza mensile, fino a marzo 2013.
A Roma partiranno due corsi nel mese di ottobre: 6-7 ottobre 2012; 20-21 ottobre 2012. I corsi si terranno nella zona di San Pietro e si concluderanno, rispettando la cadenza mensile, nel marzo 2013.
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CORSO BASE - Programma:
1. Perchè scriviamo?
2. Il potere terapeutico delle nostre parole
3. Poesia oppure prosa? Racconto oppure romanzo? Cosa fare e cosa non fare quando si comincia a scrivere
4. La scrittura come fonte di conoscenza di sè
5. Come si scrive un racconto: i trucchi di Dino Buzzati e altri maestri
6. Scrivere per riparare un torto subito: un percorso di rinascita
7. Spezzare il silenzio con la forza della parola: “Un angelo alla mia tavola” di Janet Frame
8. Che cos’è un memoir e come si scrive
9. Crescita personale e superamento dei traumi: “Paula” di Isabel Allende
10. Quell’oscuro oggetto del desiderio: il romanzo
11. Il romanzo come cammino di liberazione: “Stasera Anna dorme presto” di Simona Lo Iacono
12. La vita non è un problema da risolvere, ma un dono da scoprire
13. La maschera e il volto: scrivere per il teatro
14. Pensare e scrivere un film: dal soggetto alla sceneggiatura
15. Sentirsi meglio e raggiungere la propria realizzazione espressiva attraverso la scrittura
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MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Il corso si svolge nell’arco di due giorni, da sabato a domenica, in full immersion dalle ore 10 alle ore 18, con intervallo per il pranzo (ore 12.30-14.30). Prevede esercitazioni scritte e orali, superate le quali è possibile accedere al corso avanzato.
Il corso di livello base ha cadenza mensile e dura complessivamente sei mesi, durante i quali gli allievi acquisiranno le varie tecniche di scrittura (dal racconto alla poesia, al testo teatrale, allo script cinematografico) e realizzeranno un memoir. Al termine, l’esame complessivo degli esercizi, scritti e orali, deciderà l’ammissione al corso avanzato, che prevede la stesura di un romanzo, della durata complessiva di 12 mesi.
Il costo del corso (livello base) è di 150 euro al mese. Per iscrizioni inviare una mail all’insegnante del corso Maria Di Lorenzo: segretidiscrittura@gmail.com
Una grande poesia civile!
Mi associo pure io, brava Gisella!
Grazie, carissime…è di qualche tempo fa. Attualissima invece questa dedicata all’unica ragazza eritrea sopravvissuta in quello che ho chiamato “il barcone della nostra vergogna”, appena un mese fa. Ve la posto qui sotto:
Il sogno di Titti
(a Titti, al suo futuro)
Titti sognava l’Italia: era una soldatessa
in Eritrea e questo l’ha salvata:
la Sawa, durissima, l’ha temprata
l’ha resa forte come l’acciaio.
Ha imparato la fame e la sete
violenze d’ogni tipo e questo
l’ha salvata, quei ventun giorni in mare.
Forte come l’acciaio, scura come l’ebano
due laghi d’occhi che narrano l’orrore.
Titti sognava l’Italia e ce l’ha fatta.
La sola donna, non le tre compagne.
Loro portavano un bimbo in seno:
per questo venivano da noi.
Non guerre, non violenze, non patimenti
avevano promesso ai loro figli:
per questo venivano da noi.
La via crucis in Sudan e mesi in Libia
come e dove non si crederebbe: tutto
pur d’attraversare quel canale
e d’arrivare in Italia, antica madrepatria.
Azzurro il cielo, azzurro il mare:
calmo e accogliente, un olio quasi.
Ma anche l’azzurro può essere l’inferno
e il sole più spietato di quello del deserto.
Acqua e cibo solo per pochi giorni.
-Qualcuno ci soccorrerà
passano navi, passano barche
non possono non vederci…
Help, help, help…-
Non hanno più voce e braccia
e in cuore la speranza
comincia evaporare
come la pelle mangiata
dal sale e dal calore
come il cervello, che ha allucinazioni.
Quei tre bimbi, dentro il grembo
non ce la fanno più:
-E’ questo quel che ci promettete
o madri sciagurate?
Meglio il buio del sole che ci cuoce.
Vogliamo tornare a essere
grumi di sangue rappreso
e niente più-
-E noi con voi, poveri figli
perdonateci, non sapevamo…
V’avevamo promesso un Paese
più bello di quello delle fiabe…-
Titti non aveva figli in grembo
e di questo ringraziava Dio
con tutto il suo ardore.
Ha spinto nel mare le sue amiche
col loro sangue
coi loro sogni spenti.
Ha comandato al suo cuore
di non cedere, di non schiantarsi
e ai suoi occhi di mangiarsi le lacrime
perché doveva vivere, doveva raccontare.
Titti è arrivata, Titti ce l’ha fatta.
Grazie infinite, Gisella, le tue parole sono perle di luce!
Il tempo passa ma le tragedie dei migranti restano, specialmente in questi mesi in cui l’Africa mediterranea e il Medio Oriente vivono situazioni incandescenti.
Grazie della riproposta. Un abbraccio alle amiche/i di Flannery
Gisella
Di Maria Gisella Catuogno sono presenti su Flannery:
i racconti:
La primavera di Irene
http://flanneryblog.wordpress.com/2010/03/29/la-primavera-di-irene/
Le navi della mia vita
http://flanneryblog.wordpress.com/2010/05/13/le-navi-della-mia-vita/
Ferro e sale
http://flanneryblog.wordpress.com/2010/07/27/ferro-e-sale/
le poesie:
Nel mese delle rose
http://flanneryblog.wordpress.com/2010/05/01/nel-mese-delle-rose/
Hai scelto il silenzio
http://flanneryblog.wordpress.com/2010/05/07/hai-scelto-il-silenzio/
Aung San Suu Kyi
http://flanneryblog.wordpress.com/2010/11/17/aung-san-suu-kyi/
la riflessione: Le donne e la piazza: bolla mediatica o nuova era?
http://flanneryblog.wordpress.com/2011/02/23/le-donne-e-la-piazza-bolla-mediatica-o-nuova-era/