“Allo specchio e altri racconti” di Laura Badaracchi


di MARIA DI LORENZO


C’è un sentimento di vuoto difficile da esorcizzare, un dolore dell’anima che non si spezza e che non trova mai pace se la solitudine che si vive ogni giorno è affollata quanto un autobus all’ora di punta. Non basta essere in due, infatti, per essere felici. E’ questa la condizione dolorosa vissuta dalla maggior parte dei protagonisti delle tredici storie agrodolci che la giornalista Laura Badaracchi ha riunito nel volume Allo specchio e altri racconti, uscito nelle scorse settimane per i tipi della casa editrice Infinito.

Ventenni indecisi fra autonomia e desiderio di fusione sentimentale, o cinquantenni intristite con i capelli grigi come i loro pensieri delusi dall’inesorabilità del tempo, avviluppate fra menzogna e sortilegio nel labirinto delle istantanee di vita rubata o vissuta per interposta persona, spesso nella parte dell’altra, la donna di scorta di un uomo indifferente e fedifrago, sono soprattutto donne i personaggi raccontati dalla penna sapiente della Badaracchi, mentre l’universo maschile esce piuttosto malconcio dalla rappresentazione narrativa dell’autrice: figure opache, costantemente assenti, quando non prive di consistenza interiore, basti pensare per esempio ai personaggi dei racconti Folgorazioni e Corsivo o all’io narrante del racconto Allo specchio, che dà il titolo alla raccolta e che la conclude, quasi imprimendole il proprio malinconico sigillo.

L’universo che Laura Badaracchi mette in scena, con stile asciutto e a tratti cinematografico, in una lingua articolata che ricorda talvolta la sinuosa cadenza di molti racconti di Elsa Morante (che è – non a caso – la sua “scrittrice del cuore”), è un mondo contemporaneo popolato di personaggi a tratti dolenti, in bilico tra apatia e speranza, di donne divorate dalla propria solitudine sentimentale e oppresse da un desiderio spasmodico di relazione, di uomini spesso spaventati dalla stabilità, adagiati nel loro piccolo tran tran quotidiano scandito soltanto dalla girandola delle loro relazioni fuggevoli. Un mondo dove l’amore non fa quasi mai rima con cuore e la felicità assoluta è un desiderio destinato perennemente a incarnarsi in una lunga sequela di fallimenti.

Ma “un giorno non è mai come un altro se incontri l’anima di qualcuno”, come scrive l’autrice-protagonista dell’intenso e poetico Centodiciassette. C’è sempre un varco, nascosto, dentro le viscere della città e del proprio cuore da cui guardare il cielo, un momento in cui fermarsi per “sostare davanti a qualcuno senza difendersi” e di provare con stupore sulla propria pelle, come accade al solitario Loris dell’omonimo racconto, il miracolo della relazione. Unica dimensione, umana e spirituale, che può condurre a riconoscere l’amore vero.

5 responses on ““Allo specchio e altri racconti” di Laura Badaracchi

  1. Nata a Roma nel 1968, Laura Badaracchi si è laureata in Lettere, quindi nel 2000 ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Giornalista professionista, ha lavorato per l’agenzia Redattore Sociale come corrispondente da Roma ed è attualmente redattrice al mensile “Mondo e Missione”. Ha curato per le Edizioni San Paolo i volumi Sentieri di luce. Santa Brigida di Svezia (2002), Donna dell’unità. Beata Elisabetta Hesselblad (2006). Nel 2007 ha pubblicato la biografia Luigi Di Liegro. Profeta di carità e giustizia (Paoline) e la raccolta Allo specchio e altri racconti, per le Edizioni Infinito. Il suo ultimo libro è Fare il prete non è un mestiere. Una vocazione alla prova (Edizioni dell’Asino, 2009).

  2. donne divorate dalla propria solitudine sentimentale e oppresse da un desiderio spasmodico di relazione, di uomini spesso spaventati dalla stabilità, adagiati nel loro piccolo tran tran quotidiano scandito soltanto dalla girandola delle loro relazioni fuggevoli.

    Penso che questi racconti colgano il nodo della crisi dei rapporti di coppia: le donne hanno fatto un lungo cammino, approdando, non senza contraddizioni, a una nuova consapevolezza; gli uomini hanno assistito a una trasformazione culturale del mondo femminile non riuscendo a tenere il passo…
    Grazie della proposta
    Gisella

  3. Uomini e donne, storie semplici e complicate, sentimenti fluttuanti, malinconie e tristezze, speranze. Ritratti di vite che a volte non vorremmo vedere perché sono la nostra storia e che per questo, appunto, s’impongono ad una scrittrice attenta.

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