Jacqueline, la sorella ribelle di Pascal


Un saggio fa uscire la monaca dal «cono d’ombra» del fratello Entrò a Port-Royal nonostante l’opposizione dello stesso Blaise. Ma poi il pensatore finì per subire il fascino di tanta fede e abnegazione.

DI ROBERTO CICALA

(c) Avvenire 13 febbraio 2010

«Una ragazzina stregata, troppo sensibile alla gloria di entrare a far parte di un famoso monastero»: anche François Mauriac aveva liquidato così la vocazione ostinata di Jacqueline, la sorella ribelle di Blaise Pascal, irremovibile nella scelta della clausura di Port-Royal e fino ad ora rimasta nel «cono d’ombra in cui è stata collocata dalla grandezza del fratello». Così scrive Silvana Bartoli che dedica un’appassionata riabilitazione della giovane del Seicento, figlia e sorella esemplare fino a quando «la vocazione si incunea con forza nell’obbedienza che deve al padre e al fratello».

La studiosa torna nel celebre monastero francese di Champs guidato dalla madre Angélique Arnauld, di cui nel 2003 aveva tradotto la carismatica Relation presso Sellerio, ascoltando in Le vite di Jacqueline Pascal gli echi che provengono da documenti come questo: «Se non avete la forza di seguirmi non mi trattenete. Non fate che io vi guardi come un ostacolo alla mia felicità, se mi costringerete a rimandare la realizzazione del mio progetto, o come l’artefice del mio male, se mi porterete a compierlo con poca gioia». È l’inizio di maggio del 1652 quando, morto da poco il padre, la ventiseienne Jacqueline scrive a Blaise che sta rifinendo la sua ‘macchina aritmetica’ ed è contrario alla decisione di prendere i voti. Eppure proprio da lui ha ricevuto tanti stimoli per la sua sensibilità di bambina prodigio che a soli dodici anni incanta Richelieu con le sue poesie, ottenendo dal cardinale che il padre non venga rinchiuso nella Bastiglia come responsabile della rivolta ‘delle rendite’ del 1638. Con Blaise, di cui è aiutante e scrivana, assistendo anche agli incontri con Cartesio, cresce la sua consapevolezza spirituale.

Ma in famiglia, dove respira il giansenismo di Port-Royal, non viene compresa, anzi la decisione personalissima di farsi monaca «in una società più abituata a religiose e mogli coatte» è vissuta come tradimento. Così Jacquette – questo il nome di battesimo – diviene suor de Sainte­ Euphémie, ma con incomprensioni sulla dote (anche in monastero la si portava) risolte dall’ormai anziana badessa. Madre Angélique scrive al giovane scienziato sostenendo la giovane nel distacco dal mondo da cui invece lui è così preso per la carriera, ma rimprovera anche la giovane monaca che pretende una grande dote: «Dio ha voluto rendervi veramente povera in ogni modo… non vi lasciate trasportare contro i vostri familiari da un po’ di denaro: non è meno di niente?». E la ragazza lascia tutti i beni.

Blaise non resta insensibile e ora è lui a essere stimolato dalla sorella, che visita di continuo, applicando alla religione lo stesso rigore che mette nei lavori scientifici, correndo il rischio dell’eccesso («Dalla povertà alla sporcizia!») da cui lo mette in guardia Jacqueline, che alla fine sceglie il silenzio assoluto: niente poesia e soltanto la scrittura di un Regolamento, entrato nella storia della pedagogia e trascritto in appendice, per educare le novizie, alle quali però viene impedito di andare a Port-Royal dopo la morte di Mazzarino e la denigrazione pubblica del monastero, fino all’imposizione di un Formulario di abiura dalle teorie gianseniste: ma quelle donne mansuete sanno ribellarsi «quando la voce della coscienza dice che bisogna obbedire a Dio prima che agli uomini». Finché l’abbazia verrà distrutta. Nel suo regolamento Jacqueline scrive che la sera «alle celle e ai letti rigorosamente isolati ci si avvia in solitudine come al sepolcro». È l’abbandono totale a Dio: per lei la morte, nel 1661 quand’è ancora giovane, «non è altro che cambiare stanza».
Silvana Bartoli
LE VITE DI JACQUELINE PASCAL
Olschki. Pagine 230. Euro 22,00

About these ads

2 pensieri su “Jacqueline, la sorella ribelle di Pascal

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...