Dicono che la nuova città


di LUCETTA FRISA

Dicono che la nuova città
avrà nel mezzo una struttura verde
con alberi elettronici pulsanti.
Nessun rifiuto nascosto
nessun malato
pazzo
vecchio
povero.
Forse ci sarà posto per il mare
ma dipinto.

Noi si vedrà
dietro lenti e griglie trasparenti
non dovremo mai fletterci
e sudare
protetti
da uno skyline disinfettato
disegnato
con cemento e gas

Tutte le strade
non condurranno a Roma
né a New York.
Ma dentro un solo nome
vacuo
evasivo
facile da ricordare.

Boschi e mari sottratti
messi via nei ritratti
nelle foto d’archivio
perché i testimoni non si uccidono
si lasciano languire
di autoconsunzione.

Gli occhi
si sono fatti rossi
ignei
bruciano di sale
bruciano
la città gli alberi il mare.
Bruciano le liquide placente
l’acqua sotterranea
il fluire delle lacrime
parole e tenerezze.
Cenere che nutre- dicono-
ossa case memorie
bruciate.
Domani
i loro fantasmi
si sveglieranno negli incubi.
Neppure ci sentiremo colpevoli.

(c) Lucetta Frisa – all rights reserved

*

L’AUTRICE

Lucetta Frisa è nata e risiede a Genova. E’poeta e traduttrice. Tra i suoi più recenti libri di poesia: La follia dei morti (Campanotto, 1993), Notte alta (Book, 1997), L’altra (Manni, 2001), Disarmare la tristezza (Dialogolibri, 2003), Siamo appena figure (GED, 2003) e Se fossimo immortali (Joker, 2006). Ha tradotto Emily Dickinson, Henri Michaux e due libri di Bernard Noêl (Artaud e Paule, 2005 e L’ombra del doppio, 2007), entrambi per la collana I libri dell’Arca delle edizioni Joker, di cui è curatrice insieme a Marco Ercolani. Collabora a diverse riviste come La mosca di Milano e La clessidra ed è presente in antologie, tra cui Il pensiero dominante (a cura di Davide Rondoni e Franco Loi, Garzanti, 2001), Trent’anni di novecento di Alberto Bertoni (Book, 2005), Altramarea a cura di Angelo Tonelli (Campanotto, 2006) , La poesia erotica contemporanea (Atì, 2006) e Voci di Liguria ( a cura di Roberto Bertoni (Manni, 2007). In coppia con Ercolani, scrive libri di storie immaginarie e non, come Anime strane (Greco&Greco, 2006). Con i suoi racconti per ragazzi collabora al quotidiano Avvenire. Tra i diversi riconoscimenti, il più recente è il Lerici-Pea del 2005 per l’Inedito.

3 responses on “Dicono che la nuova città

  1. Lucetta è una cara e preziosa conoscenza, una persona sensibile e generosa.
    Anche questa poesia lo dimostra, perché denuncia la possibile disumanizzazione del nostro paesaggio urbano e quindi di noi stessi.
    Gisella

    • cara Luce, qui a Milano ho fissato una convenzione: che quando appare il sole, è in realtà una fiction, e un amico, Paolo Melissi mi ha suggerito è infatti uno spot della Milano ristorazione…come dire la natura qui, dove fu depauperata del tutto..
      Dunque tutta la mia stupefatta solidarietà(pure Genova pure Rapallo???).
      Sono belli come sempre i tuoi versi, che amo (sei più verticale del solito, però..)Metro italiano, pausa dopo la narratività poematica?
      Abbracci, a presto, a Donneinpoesia, appunto. Maria Pia Quintavalla

  2. solo adesso posso ringraziare Maria della gentilezza di avere pubblicato una mia poesia. Diversa da tutte le altre, come ha sottolineato l’amica Maria Pia Quintavalla he avrò il piacere d’incontrare domani a Milano per la serie d’incontri di poesia da lei creati: Donneinpoesia, appunto.
    Ringrazio molto anche la sensibilissima Maria Gisella che mi fa troppi complimenti che non merito ma mi commuovono.
    E’ un periodo in cui mi guardo in giro con un senso di desolazione quasi intollerabile.Tutte le mie poesie di questo periodo riflettono questo stato d’animo depressivo.E’ un guardare “dietro la superficie” e ainoi, dietro a questa, non c’è che il vuoto.
    lucetta f.

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