“Poetessa della trascendenza”, l’ha definita il critico Ferdinando Castelli. Per la forte tensione metafisica che pervade tutta la sua opera, per il rigore della ricostruzione storica che molto spesso le fa da sfondo, per il vigore dell’ideale cristiano cui questa si ispira nonché dei personaggi in cui si incarna, oltre che per la profondità dell’analisi psicologica, la Von Le Fort è senza dubbio una delle figure più interessanti della cultura cattolica tedesca del secolo scorso. La sua opera narrativa forse più importante, L’ultima al patibolo (1931), su una vicenda di suore ghigliottinate durante la rivoluzione francese, da cui successivamente lo scrittore francese Georges Bernanos trasse ispirazione per I dialoghi delle carmelitane, la rese celebre in tutto il mondo. Prolifica e raffinata, Gertrud von Le Fort fu autrice di oltre venti libri, raccolte di poesie, romanzi e racconti. Nel 1949 Hermann Hesse, insieme con Martin Buber, la propose per il premio Nobel. [continua]