Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno “scusi” nella ressa?
un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Wislawa Szymborska
(La fine e l’inizio, Scheiwiller, 1993)

Una grandissima poetessa per iniziare nel migliore dei modi il 2012!
Care amiche ed amici di Flannery, che ne pensate?
L’amore a prima vista (o amore al primo sguardo) è un sentimento di passione romantica che si sviluppa fra perfetti estranei al loro primo incontro. Szymborska ci costruisce una poesia come solo lei sa fare, arguta e leggera…
I versi di questa delicata poesia descrivono a mio avviso quello che può essere il classico colpo di fulmine.
Tu non lo sai, ma quella persona sconosciuta dalla quale non riesci a staccare gli occhi è comparsa li all’improvviso per te.
Magari lo conoscevi da sempre, ma solo quel giorno il tuo cuore era pronto ad accoglierlo:)
Credo profondamente al colpo di fulmine e prendo questa bella poesia come un auspicio per un anno un pò più leggero di quello appena passato. E ne avrei davvero bisogno!
Grazie a te Maria e a Flannery.
Antonella
Affascinante l’idea della casualità degli incontri e degli incendi che possono provocare
grazie a te Antonella, e che sia davvero un anno un po’ più leggero per tutti!
quanto al colpo di fulmine si dice che esso non annuncia mai amori durevoli…
non so se voi l’avete mai sperimentato nella vostra vita… e che fine ha fatto il “fulminato”
casomai fatemelo sapere…
un caro saluto a tutte/i!
Maria
Mi è successo. E’ stato il mio unico grande amore nella vita. Colpo di fulmine… ma, a mio avviso, già ci conoscevamo (in altre vite); non era possibile che sapessimo uno dell’altra tutto…senza mai esserci incontrati prima di allora! così è, per pochi, e per questo sono sempre grata alla Vita.
Cara Maria e care amiche
a proposito di amori fugaci vi dedico questi meravigliosi versi di Umberto Saba
Senza addii m’hai lasciato e senza pianti;
devo di ciò accorarmi?
Tu non piangevi perchè avevi tanti,
tanti baci da darmi.
Durano sì certe amorose intese
quanto una vita e più.
Io so di un amore che ha durato un mese
e vero amore fu.
Amata Wislawa ci lasci un vuoto immnenso
lo potranno colmare solo i tuoi versi viventi!
grazie, Maria
lucetta
Se n’è andata, lieve e intensa come un’ala, una piuma appena intinta d’inchiostro.
Grazie , Wislawa, perchè i tuoi versi sono qui, anche sulla mia scrivania e sapranno illuminarmi se fa troppo scuro.
Narda